Sommario
- 180,4 km da Brossard con 2.570 m di dislivello e otto giri del circuito del Mont Royal da 13,4 km, sabato 26 settembre, secondo l'UCI.
- Demi Vollering ha vinto il Giro d'Italia Women con 30" su Antonia Niedermaier a giugno e il Tour de France Femmes con 1'18" su Kasia Niewiadoma ad agosto.
- Paula Blasi ha vinto La Vuelta Femenina sull'Angliru a maggio, prima spagnola a riuscirci, e l'Amstel Gold Race.
- Marlen Reusser ha difeso il titolo a cronometro il 20 settembre in 50'24"44, con 40"11 su Zoe Bäckstedt. Elisa Longo Borghini è arrivata quarta, a circa cinque secondi dal bronzo.
- Lotte Kopecky, campionessa nel 2023 e nel 2024, e la campionessa in carica Magdeleine Vallières, che corre in casa, completano la lista delle favorite.
Il percorso: la stessa montagna, otto volte
Le donne affrontano lo stesso avvicinamento dal Quartier DIX30 di Brossard e lo stesso circuito finale degli uomini, con otto giri invece di dodici. L'UCI indica 180,4 km e 2.570 m di dislivello; a circa 269 m per giro, il solo circuito ne vale più o meno 2.150.
Ogni giro ha quattro salite. La Camillien-Houde misura 2,3 km al 6,2% secondo i dati dell'organizzazione, con un tratto centrale più duro che i dati di percorso del GP Montréal danno a 1,8 km all'8%. Poi la Côte de la Polytechnique, 780 m al 6% con rampe oltre l'11, e lo strappo di Pagnuelo, 534 m al 7,5%. L'arrivo sull'Avenue du Parc è un falsopiano di 560 m al 4%.
Per avere un riferimento, Kigali nel 2025 misurava 164,6 km e Vallières l'aveva vinta con 23" su Niamh Fisher-Black. Montréal è più lunga di 16 km, con salite più corte ma che tornano più spesso. La lettura di ProCyclingUK è che il dislivello basta a far male alle rivali di Vollering senza togliere dai giochi una passista-scalatrice completa come Kopecky. È questo che la rende interessante.
I Mondiali di Montréal del 1974, i primi disputati fuori dall'Europa, assegnarono il titolo femminile alla francese Geneviève Gambillon.
Chi ha la gamba
| Corridrice | Nazione | 2026 finora | Squadra di club e bici |
|---|---|---|---|
| Demi Vollering | Paesi Bassi | Giro d'Italia Women, Tour de France Femmes, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi. 8ª nella crono iridata a 1'50" | FDJ United-Suez, Specialized Tarmac SL8 / SL9 |
| Kasia Niewiadoma-Phinney | Polonia | 2ª al Tour de France Femmes, vittoria nella tappa del Mont Ventoux | Canyon//SRAM zondacrypto, Canyon Aeroad CFR |
| Lotte Kopecky | Belgio | Milano-Sanremo Women. 5ª nella crono iridata | SD Worx-Protime, Specialized Tarmac SL8 / SL9 |
| Elisa Longo Borghini | Italia | 3ª al Tour de France Femmes, tappa 9 al Giro, UAE Tour Women, settimo titolo italiano, 4ª nella crono iridata | UAE Team L'Imad, Colnago Y1Rs o V5Rs |
| Paula Blasi | Spagna | La Vuelta Femenina, Amstel Gold Race, 5ª al Tour de France Femmes | UAE Team L'Imad, Colnago Y1Rs o V5Rs |
| Marlen Reusser | Svizzera | Oro nella crono iridata, Tour de Suisse, Dwars door Vlaanderen, tappa a cronometro al Tour de France Femmes | Movistar, Canyon Aeroad CFR |
| Kim Le Court-Pienaar | Mauritius | Tour of Britain Women, tappa 6 al Tour de France Femmes | AG Insurance-Soudal, Specialized Tarmac SL8 |
La stagione di Vollering è la più solida della startlist ed è diventata la seconda donna dopo Annemiek van Vleuten ad aver vinto tutti e tre i grandi giri. I Paesi Bassi la sostengono con sette corridrici, compresa Puck Pieterse, che al Tour ha vinto la maglia a pois. L'unico punto interrogativo è la cronometro: ottava a 1'50", ripresa in strada da Reusser. Se sia stata una giornata storta o una scelta per risparmiare le gambe, lo dirà sabato.
Kopecky ha avuto quella che Cyclingnews ha definito una stagione altalenante, ma è il motivo per cui nessuna vorrà arrivare in gruppo sull'Avenue du Parc. Niewiadoma ha Dominika Włodarczyk, settima al Tour, come seconda carta. Blasi vince attaccando e salendo, non in volata, e per l'ottava Camillien-Houde è un buon profilo. Reusser può attaccare nei tratti pianeggianti fra le salite, con Noemi Rüegg che aspetta dietro.
Vallières, campionessa in carica, guida una squadra canadese di sette corridrici sulle strade di casa. La Spagna porta anche Mavi García, bronzo a Kigali. Pauline Ferrand-Prévot non è nella lista francese.
L'Italia: Longo Borghini e una quarta medaglia
Le sette azzurre sono Elisa Longo Borghini, Francesca Barale, Sara Casasola, Eleonora Camilla Gasparrini, Erica Magnaldi, Silvia Persico e Monica Trinca Colonel. Longo Borghini ha tre bronzi iridati, nel 2012, nel 2020 e nel 2024, e il suo 2026 è quello di un'atleta che a 34 anni sta ancora crescendo. Ha vinto l'UAE Tour Women, un settimo titolo italiano su strada e la tappa 9 del Giro in volata, e ha chiuso terza al Tour de France Femmes a 4'19".
Il quarto posto nella cronometro, a 5" da Franziska Koch e dal bronzo, è il dato più recente. Era l'unica oltre alle tre medagliate a stare entro il minuto da Reusser. Su un circuito così ripetitivo non le servirà essere la più veloce all'arrivo, ma l'ultima ad attaccare nel giro finale. Persico dà all'Italia un'alternativa più rapida se arriva un gruppo di venti.
Le bici al via
Mondiali vuol dire maglie nazionali su bici da squadra di club. La panoramica completa maschile è nel nostro articolo sulle bici di Montréal; sul fronte femminile i fornitori sono meno e c'è un punto che il brief che ci era stato passato aveva sbagliato.
Longo Borghini e Blasi corrono su Colnago alla UAE Team L'Imad, la squadra ribattezzata da UAE Team ADQ il 1° agosto. Hanno a disposizione la Y1Rs aero e la V5Rs più leggera, con Shimano Dura-Ace Di2 2x12 e ruote Enve. La FDJ United-Suez di Vollering è su Specialized dal suo arrivo nel 2025, non su Wilier. BikeRadar ha fotografato la Tarmac SL8 a inizio stagione, e il frameset team replica SL9 è ora in vendita nei colori FDJ. La SD Worx-Protime usa lo stesso telaio con SRAM Red AXS 2x12. Canyon//SRAM zondacrypto e la Movistar di Reusser sono entrambe sulla Canyon Aeroad CFR con SRAM Red AXS. La Lidl-Trek corre sulla Trek Madone SLR.
Nel WorldTour femminile 2026 non esiste nessuna squadra Campagnolo, secondo BikeRadar. La cronometro del 20 settembre, raccontata nel nostro pezzo su Evenepoel e Ganna, si è corsa sulle piattaforme da cronometro delle squadre, un acquisto del tutto a parte.
Cosa significa se stai comprando
I telai team issue nelle taglie piccole sono quelli che compaiono meno spesso sul mercato dell'usato. Se vai con una 48 o una 50, conoscere il tuo stack e il tuo reach prima che la maglia iridata sia assegnata vale più di qualsiasi entusiasmo del dopo gara. I telai di questa startlist sono tutti in produzione, il che significa che il valore sta nella generazione precedente.
La collezione Colnago Y1Rs copre il telaio che la UAE ha corso tutto l'anno. La Specialized Tarmac SL9 è così recente che gli esemplari usati sono ancora rari, e la SL8 fa quasi lo stesso lavoro. La collezione Canyon è dove compare un'Aeroad CFR, e la categoria più ampia delle bici da strada usate copre il resto.
Se non sai quale di questi telai assecondi la posizione di chi ha una taglia piccola invece degli obiettivi aerodinamici di una squadra, parla con il nostro concierge.
Fonti: UCI, i percorsi dei Mondiali su strada 2026; ProCyclingUK, anteprima della prova in linea donne, 16 settembre 2026; Cyclinguptodate, startlist femminile, 17 settembre 2026; Cyclingnews, diretta della cronometro femminile, 20 settembre 2026; Wikipedia, Tour de France Femmes 2026; Cyclingnews, classifica generale finale del Giro d'Italia Women; Cycling Weekly, Blasi vince La Vuelta Femenina; Wikipedia, Campionati del mondo su strada 2025; Wikipedia, Grand Prix Cycliste de Montréal; BikeRadar, le bici del Women's WorldTour 2026; Cyclingnews, bici del Women's WorldTour 2026; Cyclingnews, UAE Team ADQ cambia nome; Cycling Weekly, Specialized e FDJ-Suez. Foto di copertina: Albinfo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
