Storia dell'UAE Tour: dalle tappe nel deserto a punto di riferimento del WorldTour
Cos'è l'UAE Tour, in termini pratici
L'UAE Tour è una corsa a tappe maschile dell'UCI WorldTour che si svolge ogni febbraio. Ha sostituito i precedenti Abu Dhabi Tour e Dubai Tour, unendoli in un unico evento a partire dal 2019.
Dal punto di vista di un corridore, il formato è semplice:
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Tappe desertiche pianeggianti per i velocisti
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Uno o due arrivi in salita che decidono la classifica generale
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Poco spazio per le sorprese, a parte il vento, il posizionamento e il ritmo sulle lunghe salite
Questa semplicità è parte del motivo per cui la gara si è stabilizzata rapidamente nel calendario WorldTour. Le squadre sanno cosa vengono a cercare e i corridori la usano come punto di riferimento per la forma di inizio stagione.
Storia dell'UAE Tour: come è iniziato
La storia dell'UAE Tour inizia ufficialmente nel 2019. L'idea era quella di creare un'unica gara di alto profilo invece di molteplici eventi più piccoli negli Emirati.
Punti chiave delle prime edizioni:
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Status WorldTour fin dall'inizio
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Forte partecipazione dei migliori team e dei contendenti per la classifica generale
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Un percorso costruito attorno a salite iconiche piuttosto che alla complessità tecnica
Le caratteristiche distintive furono introdotte immediatamente:
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Jebel Jais, lunga e costante
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Jebel Hafeet, più breve, ripida e selettiva
Quelle salite decidono la corsa ancora oggi.
Come si è evoluta la corsa dal 2019
La struttura dell'UAE Tour non è cambiata molto, e questo è intenzionale.
Ciò che si è evoluto è il livello della competizione:
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Le prime edizioni attiravano corridori forti, ma non sempre schieramenti completi per la classifica generale
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Dal 2021 in poi, è diventato comune vedere i contendenti del Tour de France nella lista di partenza
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Le squadre hanno iniziato a trattarlo come un ambiente controllato per testare ritmo, attrezzatura e ruoli nel team
La corsa non premia l'aggressione ovunque. Premia la disciplina:
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Rimanere fuori dai guai nelle tappe pianeggianti
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Proteggere i leader nei venti trasversali
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Fornire uno sforzo pulito sulle salite finali
Per molti corridori, questo la rende più utile delle caotiche gare di inizio stagione altrove.
Tadej Pogacar e l'UAE Tour
È difficile parlare della storia dell'UAE Tour senza concentrarsi su Tadej Pogacar.
Pogacar ha vinto la corsa più volte e spesso con autorità. Ciò che risalta non sono solo i risultati, ma come ha vinto:
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Potenza elevata e costante su lunghe salite
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Dominio chiaro senza necessità di complessità tattica
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Prestazioni costanti anno dopo anno
Per i fan e i corridori, la sua presenza ha stabilito un punto di riferimento. Quando Pogacar si schiera:
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La battaglia per la classifica generale diventa solitamente una lotta per il secondo posto
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Jebel Hafeet si trasforma in un puro test di potenza
Poiché corre per l'UAE Team Emirates, la gara funge anche da evento di casa, il che aggiunge pressione ma anche struttura.
Biciclette, Aero e la visibilità di Colnago
Dal punto di vista tecnico, l'UAE Tour è una vetrina pulita per il ciclismo su strada moderno.
L'UAE Team Emirates corre su bici Colnago e la gara mette spesso quei telai sotto i riflettori:
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Lunghe salite con pendenze costanti
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Tappe pianeggianti ad alta velocità
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Poco bisogno di manovrabilità estrema o prestazioni di frenata
Se sei curioso riguardo alle bici utilizzate a questo livello, puoi vedere i modelli attuali e passati di Colnago qui:
Dal punto di vista del corridore, l'interesse riguarda meno il marketing e più il contesto. Questa gara mostra come si comportano le moderne bici aero su sforzi lunghi e ininterrotti piuttosto che su salite brevi e violente.
Tappe tipiche e cosa decide effettivamente la corsa
La maggior parte delle edizioni segue un modello simile:
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4–5 tappe pianeggianti per i velocisti
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1 cronometro individuale o tappa di transizione
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1–2 arrivi in salita
In pratica, la classifica generale si riduce solitamente a:
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Distacchi temporali su Jebel Hafeet
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Occasionalmente, distacchi minori su Jebel Jais
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Raramente, frazionamenti causati dal vento
Le cadute e i venti trasversali possono contare, ma non sono il cuore della corsa. Rispetto alle corse a tappe europee, l'UAE Tour è più controllato e prevedibile.
Guardando al futuro: l'edizione 2026
In base a come si è svolta la gara finora, non c'è motivo di aspettarsi grandi cambiamenti per il 2026.
Cosa probabilmente rimarrà uguale:
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Slot di febbraio nel calendario
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Campo equilibrato di scalatori e top sprinter
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Una tappa di montagna decisiva
Cosa potrebbe cambiare:
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Quali top rider per la classifica generale la useranno come preparazione
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Se Pogacar punterà di nuovo alla vittoria, a seconda dei suoi obiettivi stagionali
Per i fan, il valore della corsa non è il dramma ma la chiarezza. Mostra chi ha fatto bene il lavoro invernale.
FAQs
Come è iniziato l'UAE Tour?
L'UAE Tour è iniziato nel 2019, fondendo l'Abu Dhabi Tour e il Dubai Tour in un unico evento WorldTour con una maggiore visibilità internazionale.
Chi ha vinto l'UAE Tour l'anno scorso?
Le edizioni più recenti sono state dominate da Tadej Pogacar, continuando il suo forte legame con la corsa e le sue salite iconiche.
Conclusione
La storia dell'UAE Tour è breve, ma coerente. Dal 2019, la corsa si è ritagliata un ruolo chiaro come punto di riferimento WorldTour di inizio stagione, costruita attorno a gare controllate e salite decisive.
Per i corridori e i fan, il suo valore risiede nella costanza. Le stesse salite, condizioni simili e liste di partenza comparabili rendono facile interpretare la forma e le prestazioni. Guardando al 2026, è improbabile che questo cambi, e tale stabilità è esattamente il motivo per cui l'UAE Tour continua a essere importante.
