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Come scegliere la sella giusta per la bici da strada

Come scegliere la sella giusta per la bici da strada

Chi va in bici abitualmente lo sa: quando la sella non è quella giusta, anche l’uscita più corta può trasformarsi in un supplizio. Dolori, intorpidimenti, sfregamenti, irritazioni, dolori da appoggio, fastidi al soprasella o alla zona lombare, non sono situazioni “inevitabili”; spesso, infatti, sono solo il segnale di una sella sbagliata. O meglio, non adatta alla nostra conformazione fisica. Ecco perché scegliere la sella da strada corretta è fondamentale sia per il comfort che per la performance, intesa soprattutto come durata dell’uscita in bici. Ma quali sono i fattori chiavi da considerare per scegliere la sella per una bici da strada? Li trovate nero su bianco in questa guida.

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Perchè la sella giusta influenza positivamente il modo di pedalare

La sella è uno dei tre punti di contatto tra il ciclista e la bici (insieme a manubrio e pedali). Non un semplice punto di appoggio ma un elemento strategico del set-up ciclistico, perché agisce su parametri fondamentali quali postura, distribuzione del peso e biomeccanica della pedalata. Come conferma uno studio portoghese pubblicato su Exercise Physiology and Biochemistry: 2nd Edition (2024), una corretta posizione della sella influisce su comfort, efficienza e prevenzione di infortuni, tra cui dolori alla parte bassa della schiena (zona lombare) e/o alle ginocchia.

Scegliere una sella corretta per la propria conformazione fisica permette di:

  • mantenere una postura stabile e naturale;

  • scaricare correttamente il peso sulle ossa ischiatiche;

  • evitare pressioni indesiderate su zone sensibili;

  • migliorare l’efficienza di pedalata, soprattutto sulle lunghe distanze.

Altezza della sella: il parametro più discusso in letteratura scientifica

Nel bike fitting professionale, si misura l’angolo tra la coscia e la gamba (l’articolazione del ginocchio) quando il pedale è nel punto più basso, con il ciclista in posizione naturale. Se l’angolo è:

  • < 25° → la sella è troppo bassa → rischio di sovraccarico alle ginocchia e perdita di efficienza di pedalata; 
  • > 35° → la sella è troppo alta → rischio di “dondolio” del bacino e dolore lombare.

Diversi studi scientifici, tra cui quello pubblicato sul Biomedical Engineering Online (2024),  indicano che un ginocchio con flessione tra 25° e 35° all’estensione massima è la condizione ottimale per garantire l’attivazione ottimale del quadricipite e del gastrocnemio, e massimizzare l’efficienza.

Aspetti da considerare nella scelta della sella

Appurato che non esiste la sella perfetta perché ogni ciclista è diverso per fisiologia e postura, esiste però la sella migliore, che può essere scelta considerando una serie di variabili quali:

  • larghezza delle ossa ischiatiche è il primo dato da conoscere. Una sella troppo stretta o troppo larga rispetto all’anatomia del ciclista può causare dolori e cattiva distribuzione del peso. Alcuni negozi di bici specializzati offrono anche strumenti di misurazione In caso contrario, questa misurazione può essere fatta “a occhio” posizionando un pezzo di carta stagnola o di cartone su uno scalino, sedendocisi sopra fino a imprimere una pressione tale da evidenziare i due punti in corrispondenza dei quali si trovano le ossa del bacino. Da qui, basta misurare la distanza tra i centri dei due punti di pressione e aggiungere 25-30 mm per trovare la larghezza ideale della sella;
     
  • stile di pedalata e posizione in sella → un/una ciclista con assetto aero (come nelle gare a cronometro o nel triathlon) ha bisogno di una sella più piatta e con la punta abbassata. Chi pedala in posizione più rilassata, invece, può optare per una sella con profilo leggermente arcuato e una maggiore imbottitura;

  • disciplina ciclistica → anche nel caso della stessa persona, i requisiti per scegliere una sella variano a seconda della disciplina: per esempio, la sella di una bici da corsa per gare a cronometro raramente sarà la stessa di una per mountain bike o gravel;

  • stile di guida → se parliamo di un/una ciclista che scivola in avanti durante la spinta sui pedali, una sella con un profilo piatto e una punta larga e piatta potrebbe essere la scelta migliore. Se invece la posizione rimane un po’ più eretta, una sella leggermente più larga e con un profilo curvo potrebbe offrire maggiore comfort. Nel caso particolare del triathlon o delle gare a cronometro WorldTour, le selle sono progettate per far assumere all’atleta una posizione aerodinamica ottimale senza compromettere la potenza. Generalmente, il profilo di queste selle è molto piatto, non troppo lungo e con la punta arrotondata o “smezzata”;

  • genere e differenze anatomiche  molti brand propongono selle specifiche e differenziate per l’uomo e per la donna, con  canale o foro centrale (un recente studio scientifico condotto da ricercatori italiani ha evidenziato un aumento di pressione pubica negli uomini e di pressione nella parte posteriore delle donne a intensità superiori a 100 Watt). Tuttavia, la scelta deve sempre essere guidata da test individuali;

  • tipologie e materiali → le selle con foro centrale o canale di scarico (più o meno accentuati) sono progettate per ridurre la pressione sulla zona perineale. Particolarmente consigliate a chi soffre di intorpidimenti o fastidi nella zona centrale durante le uscite prolungate. Riguardo ai materiali, invece, bisogna sfatare il luogo comune che più imbottitura significhi più comfort. Al contrario: nelle lunghe distanze, per esempio, una sella troppo morbida può causare più attrito e compressione. Le imbottiture in gel sono più adatte a uscite brevi, mentre quelle in schiuma ad alta densità o a struttura interna (es: 3D printed) offrono performance superiori e durabilità;

  • peso della sella → per i ciclisti evoluti il peso della sella può influire sulla prestazione, ma non può (e non deve) essere questo l’unico criterio di valutazione. Meglio qualche grammo in più ma con una sella comoda, che una ultraleggera che obbliga il/la ciclista ad alzarsi ogni dieci minuti. Le selle in carbonio top di gamma arrivano a pesare anche sotto i 150 g, ma sono pensate per usi molto specifici e posture estreme. Non adatte, quindi agli amatori;

  • Testare la sella è l'unico banco di prova

    Se è vero che la teoria è importante, la pratica lo è ancora di più. Come detto ad inizio articolo, molti negozi specializzati (e anche alcuni brand) permettono di provare la sella prima dell’acquisto, oppure offrono servizi di bike fitting avanzati. Questo permette al/alla ciclista di valutare la comodità reale della sella dopo 1–2 ore di pedalata, evitando un acquisto affrettato. Come indicazione generale sulla scelta della sella, ricordate sempre che dovrebbe calzare in modo da non essere percepita. Per il resto, ascoltate il vostro corpo e fatevi consigliare da chi ha esperienza (negozianti o, meglio ancora, biomeccanici professionisti). Dopodiché, cominciate a valutare qualche modello di sella per bici da strada tenendo conto degli aspetti di cui vi abbiamo parlato fino ad ora e poi provatela in un paio di uscite lunghe almeno un paio d’ore. Siamo certi che seguendo la nostra guida la tua esperienza in sella sarà migliore chilometro dopo chilometro.

    I 10 step da seguire nella scelta della sella

    1. Non scegliere "a occhio": ogni sella ha una funzione

    2. Misura la distanza delle tue ossa ischiatiche

    3. Inizia con una posizione neutra e comoda

    4. Scegli una sella con foro centrale o canale di scarico

    5. Testa sella per almeno 30-40 km

    6. Attenzione all’altezza sella

    7. Non farti condizionare troppo dalle etichette “uomo/donna”

    8. Evita le estremizzazioni

    9. Non avere fretta, la sella giusta si trova con pazienza

    10. Fai un bike fitting