Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, un giorno disse: "In questo mondo niente è certo, salvo la morte e le tasse". Ma se fosse vissuto in questo periodo, probabilmente avrebbe considerato anche tutto ciò che riguarda i freni delle biciclette; perché al di là della loro tipologia (contropedale o manuali, tradizionali o a disco, meccanici o idraulici), i freni sono da sempre al centro di un dibattito senza che accende letteralmente gli appassionati delle due ruote.
Battute a parte, oggi la discussione sui freni delle bici ruota attorno alla scelta tra freni a disco idraulici e freni tradizionali. Non saremo tra coloro che con questo articolo aggiungeranno altra carne al fuoco (ce n’è già moltissima!), ma vogliamo solo mettere nero su bianco alcune delle differenze più importanti tra le due categorie per aiutare a chiarire ogni dubbio a chiunque si trovi a leggere queste righe.
Freni a disco, vantaggi e svantaggi
Come nascono e come funzionano i freni a disco? I freni a disco entrano nel mondo del ciclismo su strada dopo che tanti ciclisti si erano stancati di fango e sporco che intasavano i freni tradizionali. I primi esemplari risalgono alla metà degli anni '70, con Shimano che realizzato il primo esemplare di sistema frenante per le bici da corsa. Da allora, i produttori cominciarono a switchare via via verso una nuova tipologia di freno che funzionasse con lo stesso principio di quelli delle auto e moto introdotti ai primi del '900: invece di agire sul cerchio, dovevano bloccare un disco rotante posto sul mozzo della ruota. Da allora sono diventati sempre più comuni, efficienti e leggeri grazie all'evolversi della tecnologia che ne ha permesso l'utilizzo anche su mountain bike e bici gravel.
Oggi esistono due tipologie di freni a disco: quello meccanico, che funziona con un sistema di cavi in tensione per azionare la pinza (esattamente come i freni tradizionali) e quello idraulico, che aziona la pinza con un liquido freni. Ma quali sono i pro e i contro dei freni a disco? Vediamoli insieme.
I vantaggi dei freni a disco
Nonostante il dibattito sui freni a disco sia ancora molto acceso, proviamo a capire quali sono i suoi principali vantaggi:
- più potenza - i freni a disco sono applicati ad un dispositivo appositamente studiato per fermare tutta la bici, e sono dunque più potenti dei freni a pattino;
- migliore modulabilità - i dischi consentono una frenata più precisa e fluida, in modo che ciclisti possano bilanciare la forza che desiderano applicare in modo più accurato, diminuendo le possibilità di bloccaggio indesiderato delle ruote. Inoltre, rispetto a quelli meccanici, i freni a disco idraulici sono più potenti e "meccanicamente" migliori nel modulare la frenata;
- affidabilità in tutte le condizioni atmosferiche - mentre i freni tradizionali faticano ad avere presa sulle ruote bagnate, i freni a disco non hanno problemi a farlo. Il disco rotante è molto più piccolo del cerchione della ruota, quindi l'acqua può essere facilmente rimossa dal passaggio della pinza;
- usura - la pressione provocata dall'azione costante del freno tradizionale può portare al surriscaldamento o ad un'eccessiva usura del cerchio con conseguente rottura. Questo problema scompare con i freni a disco che generalmente non vengono influenzati da un'eventuale deformazione della ruota;
- dimensioni dei pneumatici illimitate - poiché la dimensione dei pneumatici non è limitata dalle pinze dei freni, i freni a disco consentono ruote più larghe; un aspetto che può essere molto importante per chi desidera avere pneumatici più larghi che migliorino comfort e stabilità della bici.
Gli svantaggi dei freni a disco
Anche se i freni a disco sembrano surclassare quelli tradizionali sotto molti aspetti, tuttavia è bene tenere in considerazione quali sono gli svantaggi prima di fare una scelta definitiva:
- prezzo - essendo composti da più componenti, i freni a disco sono più costosi, così come la loro manutenzione e sostituzione. I freni a disco idraulici, poi, sono particolarmente complicati perché il cambio del liquido dei freni è un processo che richiede tempo e che dovrebbe essere eseguito ogni sei mesi circa;
- peso - grazie ai rotori, ai tubi e ai serbatoi aggiuntivi, i freni a disco possono pesare fino a 500 g in più rispetto alla versione tradizionale. A prima vista potrebbe non sembrare una grande differenza, ma per i ciclisti professionisti e gli amatori evoluti è un fattore importante;
- meno aerodinamica - tutti i componenti extra appena citati non solo influiscono sul peso totale della bici ma hanno anche un impatto significativo sull'aerodinamica del mezzo. Anche in questo caso a qualcuno potrebbe non interessare ma per tanti clienti è un aspetto cruciale;
- sviluppo di calore - dove c'è attrito c'è calore, e con i freni a disco la "vittima" è proprio il disco rotante. Il calore può sviluppa solo in casi del tutto eccezionali, ma produttori come Shimano assicurano che esso venga ridistribuito in modo efficiente;
- rumore - se è vero che i freni a disco funzionano meglio in condizioni climatiche avverse, un agglomerato di sporco (sabbia, fango, terra, etc.) può farli "fischiare" terribilmente. Alcuni ciclisti si lamentanto dei rumori dei freni a disco senza un motivo particolare, ecco perché è sempre meglio una manutenzione aggiuntiva e costante.
Freni tradizionali, vantaggi e svantaggi
Da più di 100 anni, le bici da strada sono dotate dei cosiddetti freni tradizionali, una variante più semplice ma comunque abbastanza efficace. Quando si aziona la leva del freno, la tensione sul cavo aumenta e la pinza freno si blocca sul cerchione. Le pastiglie della pinza freno creano attrito sulla pista del cerchio, fermando così la ruota. Semplice e indolore.
I vantaggi dei freni tradizionali
La configurazione dei freni tradizionali funziona molto bene, motivo per il quale sono ancora ampiamente utilizzati. Ma cos'è che ha reso fin ad ora i freni tradizionali la prima scelta dei ciclisti?
- semplicità - si cambiano solo quando si rompono. Nonostante decenni di ricerca e progressi tecnologici, il loro funzionamento non è mai cambiato. Non è un caso se sono lo standard mondiale;
- facilità nella manutenzione - i componenti del freno tradizionale e la sua manutenzione sono elementari, quindi più facili da riparare rispetto ai sistemi frenanti più complessi;
- convenienti - un sistema frenante più semplice equivale a una bici più economica, ma a parte questo, le riparazioni sono più semplici e i pezzi di ricambio meno costosi, con un risparmio in termini di tempo;
- leggerezza - i freni tradizionali richiedono pochi componenti, il che implica un peso complessivo inferiore. Più leggeri non significa necessariamente migliori, ma se si vuole risparmiare peso, allora sono la soluzione giusta;
- indicatore dello stato della ruota - poiché la pinza è a contatto con il cerchione, è facile capire quando è necessario riallinearla tirando nuovamente i raggi. Se uno dei pattini tocca la pista frenante del cerchio più dell'altro, significa che la ruota non gira correttamente.
Gli svantaggi dei freni tradizionali
Anche se i freni tradizionali dominano ancora il mercato, ciò non significa che siano perfetti. Ecco alcuni dei loro svantaggi:
- meno potenza - nonostante siano migliorati molto, i freni tradizionali esercitano ancora una potenza frenante inferiore rispetto a quelli a disco, a causa della loro struttura;
- modulazione ridotta - utilizzando i freni tradizionali il controllo della pressione esercitata in frenata risulta più complicato. In effetti, è più difficile controllare la velocità senza che la ruota si blocchi improvvisamente, cosa che i professionisti conoscono bene soprattutto in giornate piovose e con ruote (e pista frenante) in carbonio;
- sensibilità alle condizioni atmosferiche - quando le pastiglie dei freni si bagnano perdono gran parte della loro efficacia, e potenza e modulabilità ne risentono notevolmente. Durante i piovosi Campionati del Mondo di ciclismo su strada di Oslo vinti da Lance Armstrong, la Nazionale Italiana e il suo mitico coach Alfredo Martini, strofinarono un mix di cipolle e limoni sulla pista dei cerchi delle bici degli azzurri per aumentare la potenza frenante. Grazie a questo vecchio trucco, riuscirono a togliere un po' di grasso che la pioggia contribuito a far accumulare, aumentando la potenza frenante ma riducendo la modulazione già non ottimale. Quando si dice "di necessità virtù";
- usura - tutto l'attrito generato dai freni si ripercuote sulla pista frenante, provocandone un'usura graduale. Durante la frenata, le pastiglie si consumano gradualmente riducendo l'efficacia e la potenza della frenata. La morale? Alla fine si dovrà sostituire l'intero cerchio;
- dimensione del pneumatico limitata - la pinza deve avvolgere la ruota per raggiungere il cerchio. Sfortunatamente, a causa delle loro dimensioni, i pneumatici larghi non sono adatti alle bici con freni tradizionali.
Freni a disco o freni tradizionali?
Anche se i freni a disco stanno guadagnando una fetta molto importante del mercato, in giro vedremo i freni a pattino ancora per diverso tempo. Entrambe le soluzioni hanno i loro vantaggi e svantaggi, e quindi ogni ciclistsa dovrà scegliere in base alle proprie esigenze. Anche tra i professionisti si possono ancora trovare sostenitori dei freni tradizionali e dei freni a disco. In ogni caso, è bene sapere che entrambe sono soluzioni valide e affidabili. L'importante, come dicono sempre i piloti di auto e moto che coi freni hanno un rapporto simbiotico, è essere fedeli al famoso detto del "sei sei incerto tieni aperto!"