Shimano: 105 vs Ultegra vs Dura-ace | Bike Room
Current Language it
  • Cart
Account

Hai già un account?

0 Il tuo Carrello

Nessun prodotto nel carrello.

Shimano: 105 vs Ultegra vs Dura-ace

Shimano è il più importante produttore di componenti trasmissione che domina le vendite e ha conquistato il cuore di molti appassionati. Ma quale modello è più appropriato per le tue esigenze?

ultegra dura ace 105 quale scegliere

Shimano è il più importante produttore di componenti trasmissione che domina le vendite e ha conquistato il cuore di molti appassionati. I più grandi concorrenti di Shimano sono SRAM e Campagnolo che le tengono testa e hanno numerosi fedelissimi, tuttavia, se stai per comprare una nuova bicicletta da strada molto probabilmente sarà montata con componentistica Shimano. Shimano è, quindi, senza ombra di dubbio, il più presente sul mercato mondiale.

Competitors come SRAM offrono valide alternative, come il sistema elettronico di trasmissione Axs, che potrebbero rubare importanti quote di mercato in futuro, ma, per ora, la maggior parte dei clienti del mercato si ritrova a scegliere Shimano per la sua bicicletta.

I gruppi trasmissione per le biciclette da strada, in ordine dall’entry-level al top di gamma sono i seguenti:

  • Claris
  • Sora
  • Tiagra
  • 105
  • Ultegra
  • Dura-ace

Molti principianti con un budget limitato comprano bici equipaggiate con Claris, Sora o Tiagra. Questi gruppi entry-level soddisfano pienamente le necessità dei ciclisti occasionali che utilizzano la bicicletta per una semplice passeggiata domenicale. Per i ciclisti più esigenti, che cercano la performance o una bicicletta più sofisticata, invece, i gruppi trasmissione adatti sono 105, Ultegra e Dura-ace.

Come fare, quindi, per capire qual è il gruppo Shimano più adatto a te? I gruppi migliori sono molto simili tra loro e offrono più o meno le stesse caratteristiche. In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio le differenze di peso, prezzo e performance per aiutarti a decidere quale dei tre scegliere per la tua prossima bicicletta.

Background

Un gruppo trasmissione è composto dal cambio, dal deragliatore anteriore e dal forcellino posteriore, dalla guarnitura, dal pacco pignoni, dalla catena e dai freni. Shimano classifica le diverse generazioni dei suoi gruppi con un sistema numerico. Le attuali generazioni di 105, Ultegra e Dura-ace si chiamano rispettivamente 105 R7000, Ultegra R8000 e Dura-ace R9100.

Se stai guardando biciclette più vecchie, le due serie di 105 precedenti si chiamavano 105 5800 e 105 5700; le due serie di Ultegra precedenti erano Ultegra 6800 e Ultegra 6700 e per Dura-ace, invece, avevamo Dura-ace R9000 e Dura-ace 7900

Shimano rilascia una nuova generazione circa una volta ogni 2-5 anni. Il Dura-ace, essendo il top di gamma, è quello che viene aggiornato più frequentemente mentre le nuove release di Ultegra e 105 escono nei due anni successivi. L’ultimo gruppo Dura-ace R9100 è stato rilasciato nel 2016 seguito dall’Ultegra R8000 nel 2017 e il 105 R7000 nel 2018. È probabile che una nuova versione del Dura-ace, probabilmente il Dura-ace R9200, sia già in lavorazione.

Le generazioni correnti di Shimano 105, Ultegra e Dura-ace hanno tutti 11 velocità, così come la generazione precedente (rispettivamente 5800, 6800, R9000). Le generazioni ancora prima, invece, montavano una cassetta da 10 velocità (rispettivamente 5700, 6700, 7900).

Tutti i tre gruppi sono disponibili come gruppi meccanici con i freni tradizionali o con i freni a disco idraulici. Ultegra e Dura-ace sono disponibili anche nella versione elettronica Di2, che offrono il cambio elettronico con entrambe le tipologie di freni.

Trickle-down technology

Con il termine inglese di trickle-down technology, letteralmente tecnologia a cascata, si intende che Shimano, con i suoi prodotti, compre una ampia gamma di componenti che vanno dal top di gamma con le migliori tecnologie presenti sul mercato per soddisfare le esigenze dei ciclisti professionisti; fino all’entry-level per le biciclette dei principianti e dei ciclisti occasionali.

Per questo motivo, ad esempio, è difficile dire se la generazione precedente del Dura-ace sia migliore o no della generazione corrente dell’Ultegra. Le principali differenze tra i vari gruppi, infatti, sono peso, materiali e modalità di assemblaggio. Anche se un 105 corrente potrebbe essere più nuovo di un Dura-ace vecchio, molti ciclisti considerano il Dura-ace più sofisticato per i suoi materiali più leggeri, la meccanica e la rifinitura.

Prezzo

La componente che maggiormente incide sulla scelta dei ciclisti quando mettono a confronto biciclette da strada montante con 105, Ultegra e Dura-ace è, senza dubbio, il prezzo di ciascun gruppo trasmissione. Un telaio equipaggiato con Dura-ace costerà significativamente di più dello stesso telaio con il 105. Un Ultegra si posizionerà, invece, nel mezzo. Osservando i prezzi suggeriti dal produttore, infatti, sembrerebbe che salendo di fascia il prezzo raddoppia. Il Dura-ace, quindi, costerà circa due volte l’Ultegra che, a sua volta, avrà un prezzo circa due volte superiore al 105.

Solitamente il gruppo Dura-ace viene montato su telai top di gamma, mentre gli altri gruppi vengono montati su biciclette via via di livello inferiore; anche se nessuno vieta ai ciclisti di personalizzare la propria bicicletta montando gruppi diversi da quelli proposti dai venditori. Agli appassionati, però, spesso fare l’upgrade non conviene poiché il prezzo della singola componente incide meno quando si sta comprando una bicicletta montato per intero.

Tecnologia, peso e materiali

Come già detto, ciò che distingue i tre gruppi di trasmissione sono il peso, i materiali e l’assemblaggio. Il Dura-ace è il più leggero e utilizza materiali per la costruzione costosi e sofisticati come il titanio e la fibra di carbonio.

Alcune componenti subiscono un processo di lavorazione più lungo ed accurato, come ad esempio avviene per il forcellino posteriore. Facendo un confronto quello del Dura-ace ha meno materiale rispetto a quello del 105. Per poter ridurre gli eccessi di metallo ci sono voluti parecchi anni di lavoro, ma alla fine si è riusciti a ridurre in questo modo il peso. La differenza è minima, 60/70 gr, ma osservabile nelle linee più sottili e negli angoli più smussati. Chiaramente questo comporta una differenza, invece sostanziale, nel costo.

Il forcellino Dura-ace, inoltre, utilizza materiali più costosi e di maggiore qualità che permettono di migliorare la scorrevolezza della catena riducendo, appunto, l’attrito. Ciò può permetterti di risparmiare circa 1/2 watt anche se è improbabile che venga davvero percepito dal ciclista mentre pedala. Infine la rifinitura del Dura-ace è molto più curata. Le componenti Dura-ace, come la guarnitura e il forcellino, sono rifiniti con quello che Shimano chiama “Mirror Black”, un nero lucido leggermente riflettente. Il 105, invece, ha una rifinitura più satinata, carina in ogni caso, ma non altrettanto gradevole.

Oltre alle differenze di peso, scorrevolezza ed estetica i forcellini sono più o meno gli stessi. Gli attuali Dura-ace, Ultegra e 105 utilizzano tutti la “Shimano Shadow Technology” importata direttamente dal mondo della mountain bike. Il forcellino posteriore è più incassato verso l’interno della bicicletta (12mm più vicino alla bici) quando la catena è nel punto più basso del pacco pignoni. Questo, in caso di caduta della bicicletta sul lato della trasmissione, si traduce in un rischio minore di danneggiare il forcellino.

I ciclisti che utilizzano biciclette gravel per andare fuori strada possono essere interessati all’Ultegra RX che in aggiunta ha un meccanismo che migliora la stabilità nonostante le sconnessioni. Né il Dura-ace né il 105 offrono questa possibilità.

Se mettiamo a confronto la lavorazione e la rifinitura della guarnitura la storia è simile. La guarnitura del 105 è un pezzo unico, dove la parte interna è unita in un unico blocco alla parte esterna. Il Dura-ace e per l’Ultegra, invece, sono due pezzi separati. Questo fa si che ci sia molto meno materiale in eccesso, riducendo così il peso dei due gruppi migliori. Il peso tra il 105 e il Dura-ace varia di 120 gr, una discrepanza piuttosto rilevante. Questa differenza non è visibile a meno che non si smonti la guarnitura. Tuttavia, il 105 in questo modo trattiene maggiormente lo sporco ed è più difficile da pulire. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, ancora una volta, il “Mirror Black” è più gradevole alla vista. Ultegra è disponibile nelle due versioni, quella più opaca del 105 e quella specchiata del Dura-ace.

Le altre aree in cui il ciclista noterà una maggiore differenza nella scelta dei materiali sono le leve del cambio e il pacco pignoni. Le componenti interne delle leve sono le stesse, quindi tutte e tre funzionano allo stesso modo. Ad ogni modo Dura-ace e Ultegra utilizzano leve del cambio in plastica rinforzata con la fibra di carbonio e leve dei freni in carbonio, mentre 105 ha le leve del cambio in plastica rinforzata con la fibra di vetro e le leve dei freni in alluminio. Le leve del cambio del Dura-ace pesano, quindi, 100 gr in meno; mentre l’Ultegra pesa 30 gr in più a causa di qualche piccolissima differenza interna.

Il pacco pignoni usa ruote dentate in acciaio placcato nichel. I pignoni più larghi della cassetta del 105 sono tenuti insieme da un sistema di bloccaggio in alluminio e acciaio placcato nichel. Quelli dell’Ultegra, invece, sono tenuti insieme da parti in carbonio e alluminio, che ne riducono così il peso (25/35 gr più leggero a seconda del numero dei denti). Dura-ace si spinge oltre utilizzando il titanio per i cinque pignoni più grandi (150 gr in meno rispetto al 105). Attenzione, però, le ruote dentate in titanio sono decisamente meno economiche da sostituire quando si logorano.

Componenti come il movimento centrale sono esattamente gli stessi per tutti e tre i gruppi, mentre le catene variano di peso tra un gruppo e l’altro. Le pinze dei freni tradizionali o a disco sono più o meno le stesse. I dischi rotanti dei freni a disco sono, invece, molto differenti. La pista frenante è la stessa, ma il disco del Dura-ace ha un disegno che ne favorisce il raffreddamento.

Peso totale

Paragonando il peso totale dei gruppi di trasmissione si può notare una grande differenza. I pesi dichiarati dalla casa costruttrice, che generalmente è molto accurata nel calcolo, sono i seguenti:

  • 105 R7000: 2,286 Kg
  • Ultegra R8000: 2,156 Kg
  • Dura-ace R9100: 1,807 Kg

Qualcuno, a questo punto, potrebbe domandarsi se effettivamente siano 200 gr tra Ultegra e 105, o 480 gr tra Dura-ace e 105 a fare la differenza. Come viene spesso ricordato dagli appassionati “alla fine contano le gambe”. Se un professionista dovesse correre contro di me, certamente riuscirebbe a fare la differenza anche con una bicicletta che pesa 3 kg in più. Mezzo chilo su una bicicletta che ne pesa tra i 7 e gli 8, però, inizia ad essere rilevante. Onestamente sceglierei quanto meno la via di mezzo dell’Ultegra, però la decisione è del tutto personale e qualcuno potrebbe optare per il 105 che ha sì un peso maggiore, ma costa decisamente meno.

Sensazioni

Le sensazioni appartengono alla sfera del personale. Spesso molti corridori che passano dal 105 all’Ultegra o al Dura-ace si accorgono del netto miglioramento delle sensazioni. Questo accadeva soprattutto in passato, oggi pare che le differenze siano molto meno marcate. Personalmente, quando qualche anno fa comprai la mia bicicletta da strada, ebbi subito sensazioni migliori dall’uso del Dura-ace. La cambiata mi sembrava molto più fluida e precisa. Tornato a casa dopo la prima uscita non potei che usare la frase tipica del gergo ciclistico: “questo cambio è veramente un orologio”. Credo che basterebbe questa espressione per far capire la qualità superiore del Dura-ace sugli altri gruppi Shimano.

Anche per quanto riguarda l’impugnatura delle manopole si poteva notare una certa differenza tra i vari gruppi per le generazioni precedenti. Personalmente, passando da un gruppo Ultegra ad un gruppo Dura-ace, ho notato subito un miglioramento del comfort. Le manopole dell’Ultegra, in passato, erano un po’ troppo grandi per i miei gusti, mentre quelle del Dura-ace, leggermente più piccole, si adattavano meglio alle mie esigenze. Oggi Shimano, però, ha investito molto nel miglioramento di tutti e tre i gruppi e pare che queste differenze si siano notevolmente ridotte.

Chiaramente queste sensazioni, come detto, sono del tutto personali e, molto probabilmente, un ciclista medio non è in grado di percepire tutte queste sottigliezze. Quando correvo passavo almeno tre/quattro ore al giorno in sella alla mia bicicletta e vi assicuro che si diventa molto sensibili e si nota qualsiasi minimo cambiamento. Un po’ come quando a inizio stagione riprendete a pedalare, alla prima uscita vi sembra tutto molto strano, un po’ “scomodo” e notate molti più dettagli. Man mano che passate del tempo sulla bici, però, vi abituate a certi meccanismi così tanto che se ve ne cambiano uno anche di poco ve ne accorgete subito.

Cambio elettronico Di2

Dal punto di vista delle sensazioni la maggiore differenza la troviamo nel cambio elettronico. Sia Ultegra che Dura-ace sono disponibili nella versione elettronica Di2. Il cambio elettronico rappresenta indubbiamente il futuro del ciclismo. Il Dura-ace Di2 della Shimano è stato il primo gruppo elettronico presente sul mercato e la sua tecnologia è stata applicata anche all’Ultegra Di2 durante gli ultimi 10 anni. Di2 usa dei motori elettronici invece dei tradizionali cavi per attivare i deragliatori e attuare la cambiata. 

Nick Legan, brand manager del settore strada per Shimano North America, ne spiega i vantaggi. “Il Di2 ti dà un vero e proprio vantaggio nella cambiata. Molte persone che utilizzano sia i gruppi meccanici sia il Di2 elettronico preferiscono quello elettronico perché è un po’ più preciso, e un po’ più accurato”.

Nonostante sia necessario ricaricare la batteria, il Di2 richiede meno registrazioni e manutenzioni. Si comporta, inoltre, decisamente meglio di un gruppo meccanico anche in condizioni rigide, di bagnato e di fango. Ultegra e Dura-ace elettronici sono, infine, più leggeri dei rispettivi modelli meccanici di circa 100 gr.

Per tutti questi motivi i gruppi elettronici sono un gradino sopra a quelli meccanici e, se state cercando il massimo della tecnologia, questi due gruppi fanno decisamente al caso vostro.

Rapporti

Un ultimo aspetto da considerare riguarda i rapporti che ogni gruppo monta. Ogni gruppo può essere fornito con guarnitura standard (53/39), semi-compatta (52/36) o compatta (50/34). 105 e Ultegra offrono essenzialmente la stessa possibilità di scelta dei pacchi pignoni. Dura-ace, invece, offre meno possibilità per i ciclisti che desiderano montare rapporti più leggeri. Dura-ace, infatti, è anche passato alla storia come il gruppo preferito dai ciclisti professionisti che non hanno bisogno di rapporti molto agili. Oggi, tuttavia, il modo di pedalare è cambiato; rispetto agli anni ’90 anche i professionisti preferiscono spingere rapporti più agili ad una maggiore frequenza di pedalata.

Dura-ace offre un unico forcellino che permette di montare pignoni compresi tra l’11 e il 30; Ultegra e 105, invece, offrono la possibilità di scegliere tra il “short-cage derailleur” che permette di usare pignoni tra l’11 e il 30, e il “mid-cage derailleur” che è compatibile con ruote dentate comprese tra l’11 e il 34.

Shimano, tuttavia, tende a essere più conservativo con le sue raccomandazioni. Se cercate online, infatti, potete trovare casi di ciclisti che hanno montato con successo pignoni fino al 36 denti su un Dura-ace e fino al 40 su un Ultegra. Chiaramente questo non è raccomandato e rimane a vostro rischio e pericolo.

Qual è il gruppo Shimano che fa per te?

Dopo aver visto le differenze di ognuno, quindi, come sempre, bisogna capire quale gruppo scegliere. Chiaramente il budget rappresenta il primo ed importante fattore che limita la scelta. Se non si dispone di un budget sufficiente, la decisione finale non potrà che ricadere sul 105. Se invece avete un budget più ampio e desiderate capire se vale la pena spendere di più, allora dovrete considerare tre elementi: i vantaggi marginali, il prestigio e il divertimento.

Vantaggi marginali

Poiché i tre gruppi sono molto simili (per quanto riguarda la versione meccanica, l’elettronica appartiene ad un’altra categoria), quello che incide maggiormente è sicuramente il peso. Se siete dei ciclisti che cercano la massima performance e un peso ridotto al minimo, allora la vostra scelta non potrà che ricadere sul Dura-ace. Il Dura-ace, infatti, è il gruppo che montano anche i ciclisti professionisti che si affidano a Shimano.

Chiaramente tutto questo ha un costo non indifferente ma, come dice Dave Lawrence, Product manager settore strada di Shimano, “il Dura-ace non accetta compromessi. Massima performance, massima leggerezza”.

Ed è qui che sta la logica del vantaggio marginale. Bisogna fare molto (in questo caso spendere di più), per avere poco di più in cambio. Se, però, siete orientati verso le competizioni, quel poco in più è necessario.

Ultegra, tuttavia, rappresenta l’equilibrio perfetto tra qualità e prezzo” prosegue Lawrence. Ultegra si presta a quei compromessi che Dura-ace non accetta. Meno lavorazione e un maggiore utilizzo di acciaio e alluminio, invece di carbonio e titanio, lo rendono sicuramente meno performante ma anche meno costoso. In ogni caso Shimano ha fatto abbastanza per cercare di soddisfare gli appassionati che cercano equilibrio tra performance e prezzo.

Prestigio

Dura-ace è uno dei gruppi più prestigiosi al mondo. È stato per molto tempo il punto di riferimento del mercato dei gruppi trasmissione di alta qualità.

“È dove la tecnologia è nata” dice Lawrence. Quando nel 2009 Shimano ha introdotto il nuovo gruppo elettronico Dura-ace Di2 c’è stata una vera e propria rivoluzione che ha interessato il mercato. Subito SRAM e Campagnolo hanno dovuto adattarsi e introdurre la loro versione elettronica.

Gli appassionati ossessionati dalla tecnologia amano Dura-ace per quello che rappresenta. È la vetta più alta della performance. Anche esteticamente Dura-ace è molto più gradevole del 105, e questo, per alcuni appassionati, conta moltissimo.

Appagamento

L’appagamento è difficile da quantificare ma alcuni ciclisti sono più contenti quando hanno l’equipaggiamento migliore, indipendentemente dal fatto che gli serva davvero o no.

“Il fascino che alcuni di noi subiscono dal ciclismo è qualcosa che non deriva semplicemente dall’uscita in bicicletta in sé, ma coinvolge anche la bicicletta stessa. Siamo interessati anche alla tecnologia” cit. Nick Legan.

E tutto questo è sicuramente vero. Personalmente il ciclismo esercita su di me un fascino ineguagliabile. Quando vedo passare i professionisti in corsa mi sento letteralmente come un bambino a Natale. La voglia di poter pedalare con le loro biciclette è davvero tanta. Certo il budget non sempre lo permette. Poter utilizzare le migliori tecnologie, per chi ne ha le possibilità, però, rende i più appassionati molto soddisfatti e felici.

Considerazioni finali

Ho iniziato ad avvicinarmi alle biciclette da strada quando ancora facevo gare in mountain-bike. La bici da corsa mi serviva per macinare più chilometri con minore fatica. Come è accaduto a molti ragazzi, la mia prima bici da corsa l’ho “ereditata”. Era una vecchia bicicletta con ancora le leve del cambio poste sul telaio. Era una bici molto pesante e con dei rapporti lunghissimi, come andava di moda negli anni ’90. Eppure con quella bicicletta ho scalato il mio primo passo alpino (il Colle del Piccolo San Bernardo) e mi sono innamorato del ciclismo su strada. Non si può resistere al fascino dei muri di neve a lato della strada in cima al colle, dopo aver percorso diversi chilometri di pura sofferenza. La soddisfazione è indescrivibile e ci si sente un po’ più simili ai propri idoli che corrono al Giro d’Italia (avevo appena 14 anni). Successivamente ho cambiato diverse biciclette che mi venivano consegnate in comodato d’uso dalla mia squadra. In questo modo ho potuto provare diversi ottimi gruppi trasmissione e, devo ammettere, che con l’Ultegra mi sono sempre trovato molto molto bene. Una volta conclusa la mia carriera da corridore ho acquistato una bicicletta da strada usata che montava un Dura-ace. Il mio budget limitato non mi permetteva di comprare una bicicletta nuova e prendere un usato è stata la soluzione migliore che mi ha permesso comunque di utilizzare una bici montata con componenti di altissimo livello.

Credo che se oggi dovessi comprare una bicicletta nuova difficilmente potrei permettermi un Dura-ace, ma l’Ultegra ritengo che sia il giusto compromesso tra performance e prezzo. Certo, il Dura-ace è il Dura-ace per tutti quei motivi di cui abbiamo parlato precedentemente, però l’Ultegra rappresenta un’ottima alternativa.

Tag
  • Componentistica
Redazione Bike-room

Novembre 18 2020 • Componentistica

1
Entra nella Bike-room community!

Offerte, news e contenuti esclusivi per nutrire la tua passione. No spam, solo BICI! Pedala con noi.