Primoz Roglic | Una storia d'ORO | Bike-Room
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PRIMOOOZ! | Quando il coraggio di cambiare, vale ORO.

Primož Roglič: dal salto con gli sci al podio olimpico. Una storia di fatica, talento, perseveranza e la voglia di mettersi in gioco.

Vedere Primoz Roglic sul gradino più alto del podio Olimpico, con la medaglia d’Oro al collo, non sorprende. Prestazione stratosferica quella del 31enne sloveno che ha percorso i 44,2 km del tracciato giapponese col tempo di 55’04” ad una media superiore ai 48 km/h. Ha inflitto 1’01” al ritrovato Tom Dumoulin (Olanda) che si è preso la medaglia d’argento, i due sono compagni di squadra alla Jumbo-Visma. Medaglia di bronzo per Rohan Dennis (Australia) a 1’04”.

Gli appassionati di ciclismo hanno imparato a conoscere Primoz da diverse stagioni, tuttavia pochi avranno sentito della sua particolare storia e del modo ancora in cui si è avvicinato alla bicicletta. Ed è proprio questa storia che vogliamo celebrare, una storia che ci dimostra che un radicale cambiamento, se nutrito da passione, impegno e la voglia di rialzarsi, mettendosi costantemente in gioco, porta a risultati straordinari, come un Oro Olimpico.

LA BICI…DA STRUMENTO PER LA RIABILITAZIONE, A MEZZO PER IL TRIONFO.

Primoz Roglic voleva diventare il più forte al mondo, non nel ciclismo, ma nel salto con gli sci. La sua carriera sciistica  fatica a decollare, a causa di numerosi infortuni, ma il crocevia della sua vita atletica e privata è rappresentato dalla spaventosa caduta dal trampolino di Planica nel 2007. E’ il punto di rottura: Primoz si avvicina alla bicicletta come mezzo riabilitativo e come spesso accade, la bici gli entra nell’anima, I risultati nello sci non arrivavano e così decide di cambiare: nel 2011 inizia con il ciclismo.

Due anni da apprendista nelle Gran Fondo con numerose vittorie. Poi, nel 2013, anche a seguito dell’insistenza dello stesso Roglic, il passaggio al Team Sloveno Adria Mobil.

Il primo anno è duro, poi i risultati sono non si fanno attendere e aumentano ad ogni stagione. Un grande motore e tanta potenza valgono diverse vittorie, soprattutto nelle prove a cronometro. Il miglioramento in salita avviene in maniera graduale, in corrispondenza anche di un notevole calo di peso, sintomo di una condizione psico fisica davvero eccezionale . Dalle prove in linea di un giorno, quello che colpisce di Primoz ogni volta che lo si guarda negli occhi sono la concentrazione e la tenacia. Un tipo silenzioso ma deciso che prima delle crono pare sia in grado di estraniarsi completamente da tutto ciò che gli sta intorno. Una capacità acquisita nel salto con gli sci.

Le belle prestazioni e gli ottimi risultati con il Team Adria Mobil gli valgono la firma di un contratto biennale con il team World Tour olandese Jumbo per il 2016, da lì in poi parte la scalata verso la consacrazione nell’olimpo dei migliori: nel 2016-2017 arrivano i primi risultati nel World Tour e l’argento mondiale, nel 2018 il quarto posto al Tour de France, nel 2019 podio al Giro d’Italia e trionfo alla Vuelta per arrivare all’anno di grazia, il 2020, con il Tour sfiorato all’ultimo respiro, la conquista della Liegi e il bis alla Vuelta.

E adesso l’ORO Olimpico, proprio nella Cronometro individuale che gli era costata cara al Tour 2020. Primoz non si arrende mai, si rialza sempre, si concentra, si prepara e VINCE.

UNA CERVELO COME ARMA VINCENTE.

Per quanto riguarda il supporto tecnico, soprattutto quando si parla di prove contro il  tempo, la giusta bicicletta fa la differenza.

Primoz ha potuto contare sul supporto di Cervelo, brand canadese di bici ad alte prestazioni che dal 2021 fornisce i propri mezzi al Team Jumbo-Visma.

Nelle gare contro il tempo, i cronoman come Wout van Aert, Tony Martin e Primoz Roglic usano la Cervélo P5.

Ed è proprio la Cervelo P5 l’arma che Primoz ha potuto sfoderare per costruire il successo Olimpico. 

UN MISSILE AERODINAMICO.

La forma aerodinamica del telaio e del manubrio assicura la minore resistenza all’aria possibile. Questo permette all’atleta di utilizzare la sua potenza nel modo più efficiente possibile. Grazie agli anni di esperienza di Cervélo e ai vari test, la P5 è una bici incredibilmente veloce che spinge i limiti. La P5 è ideale per i corridori del Team Jumbo-Visma, ma è anche frequentemente utilizzata dai triatleti.

Per la P5 Cervelo si è concentrata interamente sulle prestazioni aerodinamiche, applicando le competenze maturate in anni di esperienza nella progettazione delle bici aero più veloci e testandole sul campo con i gli atleti professionisti. Il risultato è una bici che spinge i limiti ogni modo possibile.

La Cervelo P5 è diventata significativamente più rigida, ma anche significativamente più leggera. Le forme del telaio, il manubrio, le posizioni di montaggio e le caratteristiche del design lavorano insieme per ridurre la resistenza e migliorare l’ efficienza dell’atleta. Una bici che fornisce un vantaggio aerodinamico rispetto alla S5, anche in una Crono scalata. Come dimostra la vitttoria di Primoz, la P5 è una bici ideale per le gare World Tour e per gli eventi UCI, ma è anche diventata la preferita di molti dei triatleti di lungo corso. 

P5 è l’arma perfetta nella tua corsa contro il tempo.

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Bike-room editorial staff

Luglio 28 2021 •

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