Guida introduttiva alle bici gravel | Bike Room
Current Language it
  • Cart
Account

Hai già un account?

0 Il tuo Carrello

Nessun prodotto nel carrello.

Guida introduttiva alle bici gravel

Guida completa sul mondo gravel: caratteristiche, eventi e consigli sull'acquisto.

Guida introduttiva alle bici gravel

Cos’è una bici gravel?

Una bici gravel, o gravel bike, è una bicicletta dallo stile che ricorda una stradale ma progettata ed equipaggiata per affrontare senza problemi ghiaia e sterrati.

Il termine gravel, infatti, vuol dire proprio ghiaia.

Caratteristiche della gravel bike

Le bici gravel nascono dal desiderio di sfruttare appieno l’enorme quantità di cosiddette “strade bianche”, caratterizzate da buona scorrevolezza e pochissimo traffico: un tesoro per ogni amante dei pedali.

Serve quindi una bici facile e comoda come una MTB ma veloce come una stradale. Si è perciò deciso di partire da una struttura simile alle seconde, abbinandola però alla filosofia delle prime.

Il telaio delle gravel bike infatti ricorda da vicino quello delle stradali. Solo a un’analisi attenta si possono notare le differenze: angolo di sterzo più chiuso unito a un rake (la “piega” della forcella) più accentuato, tubo di sterzo più alto e carro posteriore più lungo.

Questo significa una posizione del busto più eretta e comoda, una maggiore stabilità e un comportamento dinamico più docile. I telai delle gravel presentano inoltre attacchi per parafanghi, portapacchi e spesso anche borracce extra. A scapito del peso ma a tutto vantaggio di comfort e versatilità.

La differenza più evidente tra le gravel e le corsaiole è il manubrio. Sebbene le estremità ricurve all’indietro (ali) possano farli sembrare simili, nelle gravel la barra è posizionata più in alto (fino a 3 centimetri) ed è anche più larga. Le ali poi sono inclinate verso l’esterno per permettere una presa più comoda.

A seconda della piega ne identifichiamo diverse tipologie: si va dal Cowbell (con le ali inclinate di 12°) più simile ai manubri da strada, al Cowchipper (24°) ideale per terreni misti, finendo con il Woodchipper con le curvature inclinate di 38° e di ulteriori 26° sulla parte finale.

Le somiglianze con le MTB le troviamo innanzitutto sulle coperture. Non parliamo di gomme da downhill per lanciarsi su dirupi scoscesi e pietroni, ovviamente. Le gravel montano tassellature blande o intermedie per conferire grip su sterrati e ghiaia senza compromettere la scorrevolezza su asfalto.

Anche la sezione degli pneumatici è più ampia, per assorbire meglio le asperità e assicurare maggiore comfort: si va dai 32 ai 40-42 mm, contro i 25 delle stradali. Come diametro la misura standard sulle gravel è la 700C (28”) ma all’occorrenza si trovano anche i 27,5” da MTB.

Una bici versatile quindi, capace di posizionarsi a metà tra la voglia di avventura della MTB e la velocità delle stradali, in grado di convincere per la sua capacità di far riscoprire emozioni dimenticate e mettere quasi tutti d’accordo.

Differenze tra bici da ciclocross e gravel

Visto tutto quanto appena detto, sembrerebbe che le bici gravel siano sostanzialmente bici da ciclocross. Niente di più sbagliato: sono pensate per percorsi e situazioni molto diversi e differiscono tra loro di conseguenza.

Le cicloturismo sono bici da competizione, pensate per tracciati brevi con passaggi tecnici, fango, erba, cambi di direzione. Hanno quindi geometrie più spinte, passo più corto e una posizione di guida che consente di caricare più peso all’anteriore per aumentare il grip. Hanno anche più luce da terra, con il movimento centrale fino a 20 mm più alto per aiutare sia con gli ostacoli che con la pedalata in piega.

Le bici gravel invece sappiamo che sono fatte per percorrere lunghi tratti di strade bianche, prive di grossi ostacoli e con curve dolci. Hanno perciò passo più lungo, posizione di guida più eretta, un reach più corto e il movimento centrale più basso. Questo significa più stabilità, maggiore comodità e velocità.

Se cercate una bici per gareggiare tra fango ed erba, allora meglio una ciclocross.

Se cercate una bici versatile con cui fare escursioni, spostarvi in comodità su asfalto o strade bianche con qualche blando fuoristrada, allora optate per una gravel.

Gravel e cicloturismo

Negli ultimi anni il numero di persone che ha deciso di viaggiare alla scoperta dell’Italia e del mondo in sella a una bicicletta è aumentato a dismisura. Per le caratteristiche di comfort e versatilità, le bici gravel sono le migliori candidate allo scopo.

Sono infatti tutte dotate di appositi supporti per parafanghi e portapacchi, in modo da poterle caricare con borse in cui stipare tenda, vestiti, pezzi di ricambio, più tutto l’occorrente per affrontare tour di giorni o settimane solo con la vostra amata due ruote.

Inoltre buona parte degli itinerari turistici alla portata dei più si possono affrontare percorrendo solo asfalto o strade bianche. Una bici gravel è quindi il mezzo ideale per affrontare con comodità e relativa facilità i percorsi più panoramici ed emozionanti.

Bikepacking

Il bikepacking risponde quasi allo stesso bisogno del cicloturismo ma con caratteristiche diverse. I bikepackers tipicamente si caricano di molto meno peso rispetto ai cicloturisti, per viaggi più spartani e fisicamente impegnativi.

Scordatevi ingombranti portapacchi e rigide borse laterali. Questi hanno sì il vantaggio di una grande capacità di carico, ma vibrazioni, rumore e soprattutto peso sono malus non indifferenti.

Il bikepacking prevede invece il solo utilizzo di borse: al manubrio, nel triangolo del telaio, sotto la sella, il mercato offre moltissime soluzioni. Tutto assicurato direttamente alla bici. Il carico ridotto e posizionato più in alto è un chiaro vantaggio nei passaggi difficili come sabbia, rocce, guadi, salite e fango.

È un approccio più tipico dei viaggi in MTB ma si adatta benissimo anche alle gravel se si vuole viaggiare più leggeri.

La scelta spetta soltanto a voi, siete più da cicloturismo o da bikepacking?

Eventi gravel in Italia

Gli eventi dedicati al gravel si sono moltiplicati negli ultimi anni. Vediamo alcuni tra i più caratteristici.

  • Veneto Gravel: il più tosto, con quasi 700 km e 3500 m di dislivello in tre giorni.
  • BAM!: tra le più importanti rassegne continentali per cicloturisti e bikepackers tra musica, arte e progettazione di viaggi con chi condivide la stessa passione.
  • TuscanyTrail: 550 km per 9000 m di dislivello sulle suggestive strade bianche toscane.
  • Monsterrato: perdersi tra asfalto, vigne e sterrati sulle colline del Monferrato.
  • Lost in Prealps: bikepacking targato gravel che da Treviso porta a due giorni di storia e natura sulle prealpi venete.

Consigli per gli acquisti

Abbiamo capito che cos’è e a chi è adatta una gravel bike e ora magari state pensando di comprarne una. Cosa bisogna conoscere per acquistare quella giusta?

È importante sapere che il mercato gravel è molto variegato: cambiando coperture, manubrio e rapporti si può variare di molto l’attitudine della bici.

La prima cosa a cui pensare è quindi senza dubbio l’uso che intendete farne. Se la userete su strada e qualche blando sterrato, allora scegliete gomme più lisce e manubrio più stretto. Se invece avete vicini molti ghiaioni e strade piene di buche, conviene puntare su copertoni più artigliati e dalla sezione maggiore, abbinati magari a una sella più comoda e un manubrio più largo o dalle ali più inclinate.

Se fate molte salite attenzione anche ai rapporti del cambio, qualche rapporto in più può fare la differenza. Per una questione di sicurezza optate poi sempre per freni a disco possibilmente idraulici e pneumatici tubeless, o almeno tubeless ready.

Considerate inoltre anche l’acquisto di una bici gravel a pedalata assistita: aumenta il divertimento, la libertà ed è una soluzione ideale per chi voglia usare la bici anche come mezzo di trasporto, magari per recarsi al lavoro.

Per quel che riguarda il prezzo, delle buone gravel partono da circa 800 Euro per telaio in alluminio e una buona componentistica, si oscilla poi tra i 2-3000 Euro per i modelli con telaio in carbonio e componentistica di fascia più alta, per finire oltre gli 8000 Euro per i modelli top.

Per le gravel elettriche il prezzo è più variabile, bisogna considerare un incremento di almeno 1000-1500 Euro sulle cifre riportate a causa di motore, display e soprattutto batteria.

Tag
  • Gravel
Redazione Bike-room

Ottobre 13 2020 • Gravel

1
Entra nella Bike-room community!

Offerte, news e contenuti esclusivi per nutrire la tua passione. No spam, solo BICI! Pedala con noi.