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Bonus mobilità: tutto quello che c’è da sapere

Se anche voi avete ottenuto il bonus mobilità e volete saperne di più su come poterlo spendere, questo articolo fa al caso vostro. Se, invece, non lo avete ancora ottenuto, non demordete, forse non tutto è perduto.

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Il 3 novembre scorso, come probabilmente già saprete, il bonus mobilità è stato erogato a molti aventi diritto durante l’ormai famoso click day. Se anche voi avete ottenuto il bonus mobilità e volete saperne di più su come poterlo spendere, questo articolo fa al caso vostro. Se, invece, non lo avete ancora ottenuto, non demordete, forse non tutto è perduto.

Andiamo, brevemente, a rivedere che cos’è e cerchiamo di capire insieme come spenderlo o come tentare di ottenerlo nel caso in cui non siate tra i fortunati che lo hanno già avuto nei giorni scorsi.

Che cos’è il bonus mobilità?

Il buono mobilità è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta, in misura non maggiore di 500 euro, per:

  • l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e hanbike (nuove o usate, purché siano accompagnate da fattura o altra documentazione valida ai fini fiscali);
  • l’acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica. Una definizione in cui rientrano monopattini, hoverboard e segway;
  • l’impiego di servizi di mobilità condivisa ad utilizzo individuale (esclusi quelli tramite autovetture).

Nota bene: da questo elenco sono, quindi, esclusi accessori, componentistica e pezzi di ricambio (telai, ruote, motori elettrici, ecc…).

Chi ne ha diritto?

Il buono mobilità per l’anno 2020 è usufruibile dai soggetti maggiori di età che hanno la residenza (attenzione, residenza e non il domicilio):

  • nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50.000 abitanti;
  • nei capoluoghi di Provincia, anche sotto i 50.000 abitanti;
  • nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
  • nei comuni delle Città metropolitane, anche al di sotto dei 50.000 abitanti.

Le due fasi

Nella Fase 1, dal 4 maggio 2020 e al 2 novembre 2020, ma non oltre il 31 dicembre 2020, si prevede il rimborso del 60% (fino ad un massimo di 500 euro) al beneficiario che avesse, quindi, già effettuato la spesa, mediante bonifico bancario. Al fine di ottenere il contributo, occorre conservare il documento giustificativo di tale spesa (fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali) e allegarlo all’istanza da presentare tramite l’applicazione web. 

Nella Fase 2 dal 3 novembre in poi, invece, si prevede lo sconto diretto da parte del fornitore del bene o servizio richiesto, in virtù di un buono di spesa digitale (né più né meno di un voucher) che i fruitori potranno generare sull’applicazione web. Il cittadino, quindi, pagherà il negoziante aderente direttamente con il voucher ricevuto e sarà il negoziante aderente a richiedere, poi, il rimborso di tale buono. Sull’applicazione è richiesto, inoltre, di specificare il mezzo o il servizio che si intende acquistare, quindi la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati, al fine di ritirare il bene e beneficiare, così, del servizio. I buoni di spesa devono essere impiegati nel termine di 30 giorni dalla loro generazione, altrimenti si ritengono annullati.

Nota bene: si ha diritto al contributo anche nel caso di un acquisto a rate, a condizione che l’intero importo sia riportato nel documento giustificativo di spesa.

Posso ancora ottenere il bonus 2020 se non l’ho ancora richiesto?

Il giorno del famigerato click day è ormai passato, ma posso ancora ottenere il bonus mobilità? Se non avete ancora acquistato il bene o servizio oggetto del bonus, allora la risposta è no, non potete più ottenere il bonus. Se, tuttavia, avete già acquistato il bene o servizio – e quindi rientrate nella fase 1 – e intendete chiederne il rimborso, allora avete ancora qualche speranza. I 215 milioni di euro stanziati si sono esauriti rapidamente, tuttavia, il Ministero assicura che farà il possibile per recuperare nuovi fondi e invita le persone che hanno già effettuato un acquisto tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020 a conservare le fatture e – a partire dal 9 novembre e fino al 9 dicembre – a registrarsi sul portale inserendo i propri dati e il valore del bene o del servizio acquistato. La registrazione serve al Ministero per capire quante risorse recuperare per rifinanziare il bonus mobilità per chi ha già sostenuto la spesa, pertanto al momento non dà diritto ad alcun ristoro. In ogni caso, ricapitolando, sono purtroppo esclusi dal bonus tutti coloro che hanno aspettato finora per avere un voucher da spendere.

Attualmente il portale del Ministero dell’ambiente prevede due opzioni, una per preregistrarsi e una per accedere qualora si sia tra i fortunati che hanno già ottenuto il bonus sotto forma di voucher o hanno inserito un rimborso per una spesa già effettuata. Se avete sostenuto la spesa e volete preregistrarti, dovete accedere con le credenziali SPID e, dopo aver dichiarato che di essere consapevoli che questa procedura non garantisce il rimborso, dovete inserire l’importo speso per l’acquisto del bene o del servizio e la data del documento giustificativo di spesa. Dovrete, infine, inserire la vostra e-mail personale.

In quali negozi è possibile acquistare?

Anche in questo caso è necessario distinguere per le due fasi: nella fase 1, infatti, si poteva acquistare la bicicletta o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Era sufficiente che venisse rilasciata la fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali. Nella fase 2, invece, sulla piattaforma che sarà comunicata tramite il portale del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco dei negozianti aderenti all’iniziativa.

Acquisti online

È possibile acquistare online presso i rivenditori che hanno aderito all’iniziativa. Non ci sono, quindi, limiti o maggiori restrizioni per l’acquisto online di biciclette o altri beni e servizi rientranti nelle categorie oggetto di bonus.

Verifiche e sanzioni

Attenzione perché il Ministero esamina e valuta le istanze pervenute e controlla il corretto utilizzo del bonus mobilità. In ipotesi di eventuali impieghi non conformi, ovvero di violazioni delle norme di legge, il Ministero potrà annullare il buono ricevuto.

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  • Bonus Mobilità
Bike-room editorial staff

Novembre 18 2020 • Bonus Mobilità

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