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Bici da strada: guida per il vostro primo acquisto

State pensando di comprare la vostra prima bici da strada ma non avete ancora le idee chiare? Non vi preoccupate, è normale! Anche i ciclisti più esperti si trovano di fronte a dubbi e dilemmi: meglio i freni a disco o i freni tradizionali? Riuscirò a spingere i rapporti tradizionali o è meglio se mi affido alla compact? Che tipo di pneumatico è meglio montare, i 23mm o i 25mm?

Questa breve guida, pensata anche per i ciclisti meno pratici, vi darà le prime indicazioni per poter rispondere a queste domande e valutare con più consapevolezza la vostra nuova compagna di avventure.

Che tipo di ciclista sei?

La prima domanda alla quale bisogna rispondere è che tipo di corridore sei.

Proviamo a fare un gioco insieme. Sedetevi comodi e chiudete gli occhi. Se doveste immaginarvi in sella ad una bicicletta, dove vi vedreste? Nelle Langhe, in mezzo ai pregiati vigneti con un calice di buon vino rosso in mano dopo una lunga “cavalcata” in sella al vostro mezzo? Oppure in cima al passo del Piccolo San Bernardo il giorno della riapertura del valico, con i muri di neve ai lati della strada? O ancora, lanciati a tutta velocità sull’interminabile discesa di ben 48 tornanti del passo dello Stelvio? Oppure vi vedete a fine giornata, in un campeggio, a godervi il tramonto dalla vostra tenda che avete caricato sulla vostra nuova bici? O al contrario vi vedete con le braccia alzate al termine della mitica “Maratona Dles Dolomites”?

Insomma, esistono tanti modi diversi di godersi un bel giro in bicicletta e ognuno di noi ha un suo stile differente. In questo articolo cercheremo di identificare quali sono le caratteristiche delle varie bici per poter capire quale si adatta meglio alle vostre esigenze. Cose come il tipo di bici, il materiale del telaio, la trasmissione o i freni, caratterizzano la bicicletta e si differenziano in base al tipo di utilizzo che intendiamo farne.

Il tipo di bicicletta

Le bici da corsa posso essere facilmente identificate da alcune caratteristiche che le accomunano tutte: il manubrio da corsa ricurvo, pneumatici molto stretti – slick (lisci) o battistrada minimo – e nessuna sospensione anteriore o posteriore, presenti, invece, nelle mountain bike. Questo permette alle bici da corsa di essere le più efficienti sulle superfici asfaltate e di andare più veloci rispetto ad altri tipi di biciclette.

Le bici da strada possono essere suddivise in tre categorie: le bici da corsa tradizionali, le endurance e le touring.

Bici da corsa (Road racing)

La maggior parte delle biciclette che potrete trovare sul mercato dell’usato sono le bici da corsa tradizionali.

Questo tipo di mezzi sono disegnati per essere più leggeri, e spesso più aereodinamici, delle altre bici. Il loro scopo è di fornire prestazioni elevate massimizzando la conversione in velocità della forza impressa dall’atleta sui pedali. I telai delle bici da corsa, infatti, sono più rigidi degli altri per poter migliorare la potenza trasferita.

Anche gli pneumatici sono studiati per massimizzare le prestazioni; la loro larghezza spesso è compresa tra i 23 e i 28 mm. La posizione dell’atleta è generalmente più bassa, più aggressiva e aereodinamica, anche se può sempre essere adeguata alle esigenze del ciclista. Anche le geometrie del telaio sono disegnate per rispondere rapidamente agli impulsi e aiutare l’atleta nel cambio di direzione per attaccare al meglio le salite, le discese e le curve più insidiose.

Le biciclette aereodinamiche rappresentano, inoltre, un’alternativa di nicchia di questa categoria che si sta facendo sempre più largo tra gli appassionati. Il telaio di questi modelli è spesso disegnato in galleria del vento (le stesse utilizzate nella Formula 1) per poterle rendere ancora più aereodinamiche e performanti. La più grande forza contro cui un ciclista si trova a combattere è rappresentata dal vento. Alcuni studi hanno dimostrato, infatti, che un corridore in scia ad un altro risparmia tra il 20 e il 30 per cento delle energie. Le aero bikes permettono, quindi, all’atleta di andare più veloce riducendo l’energia necessaria a mantenere la velocità. Un bel vantaggio per i corridori!

Le bici da corsa, come si era già potuto intuire, sono le biciclette usate dai professionisti. Tuttavia, non è necessario gareggiare ad alto livello per poter utilizzare una di queste bici e godere a pieno delle sensazioni e della performance eccezionali che solo una top di gamma può regalare. Chiunque può utilizzarne una, dal ciclista occasionale che vuole migliorare la sua forma fisica, all’appassionato in cerca della migliore prestazione sui famosi segmenti di Strava.

Se nel piccolo gioco iniziale vi siete immaginati con le braccia alzate al traguardo della “Maratona Dles Dolomites” probabilmente questa è la bici che fa per voi. Tuttavia, come detto, chiunque può usare questo tipo di bici; anche chi vuole poi fermarsi a bere un bicchiere di vino in compagnia.

Tra i nostri modelli che appartengono a questa categoria speciale, vi segnaliamo la De Rosa SK Pininfarina. Le bici originali del Team Cofidis utilizzate durante il Tour de France, ritirate e ricondizionate dallo stesso De Rosa sono ora disponibili sul nostro bike store. Moderna ed elegante, punta ad essere il punto di riferimento per le biciclette aerodinamiche e che fanno della velocità il loro punto di forza, nel panorama ciclistico mondiale.

Endurance

Le endurance sono ormai biciclette molto simili alle bici da corsa tradizionali. Se i corridori professionisti sono abituati ad andare su strade in condizioni perfette, gli amatori si trovano spesso a fare i conti con fondi stradali meno curati. Molti atleti amatori preferiscono optare per una bicicletta che fornisca loro un comfort maggiore, pur non rinunciando alla performance di gara. Le bici endurance sono nate proprio con lo scopo di soddisfare questa fascia di mercato e le sue esigenze.

Se l’obiettivo di un ciclista è quello di trascorrere molte ore in sella macinando migliaia di chilometri, una endurance è l’ideale per percorrere lunghe distanze su percorsi con un fondo stradale non perfetto, accidentato, o addirittura sterrato. Sono ideali anche per chi semplicemente cerca una bicicletta più alta, stabile e confortevole rispetto ad una tradizionale bici da gara, più aggressiva e certamente meno comoda.

Le endurance sono disegnate in maniera da fornire maggior comfort e controllo a chi le guida. Questo avviene attraverso geometrie dei telai diverse, che forniscono una posizione più alta sulla sella, speciali inserti in carbonio, inserti antivibrazioni e piccoli componenti di sospensione che incidono sulla comodità generale nell’impugnare il manubrio e nel rimanere seduti in sella.

La più grande differenza con le sorelle da gara è data dalla possibilità di montare pneumatici più larghi che vanno dai 28 mm fino ai 32 mm di larghezza. La larghezza delle ruote incrementa così la comodità e l’aderenza per una migliore guidabilità e tenuta di strada anche su fondi più accidentati.

Come avrete immaginato le endurance sono le biciclette ideali per chi si è immaginato a bere un bel bicchiere di vino dopo un lungo giro tra le colline delle langhe, o chi si è immaginato a scalare i valichi alpini che, molto spesso, presentano un fondo stradale non ottimale perché rovinato dalle intemperie.

Se volete saperne di più visitate subito il nostro bike store, la Focus Paralane Disc 2018 – SRAM Apex potrebbe essere una delle bici che fanno al caso vostro.

Touring

Le biciclette da strada touring si collocano un gradino sotto alle bici tradizionali e alle endurance. Hanno caratteristiche che permettono di poter aggiungere supporti extra per uscite molto lunghe e per gite avventurose di diversi giorni. L’obiettivo di una touring è di massimizzare al meglio tre caratteristiche: il comfort, gli accessori e l’affidabilità. Il peso e l’aereodinamica in questo tipo di mezzi passano in secondo piano.

Sia le bici da corsa che le endurance possono essere utilizzate con speciali borse aggiuntive, tuttavia, le touring sono sicuramente meglio attrezzate per questo tipo di evenienza. Le bici da turismo sono ideali per i ciclisti che vogliono compiere giri epici di diversi giorni per avventurarsi su diversi tipi di terreni e strade ancora percorse da pochi temerari.

Sono perfette per coloro che vogliono caricare materiale extra (ad esempio vestiti) sulla bicicletta invece che nello zaino. Il comfort e la capacità di carico le rende perfette anche per chi semplicemente vuole andare a fare la spesa. Chiaramente questo tipo di biciclette non sono adatte a chi è interessato ad una bici da competizione.

Le bici turistiche sono in grado di montare diversi tipi di pneumatici, a volte anche da mountain bike, con una larghezza che può raggiungere anche i 40 mm. Le ruote così larghe permettono ai ciclisti di avere il massimo comfort possibile e di affrontare in completa sicurezza qualsiasi terreno si trovino di fronte. I telai delle touring sono fornito di numerosi supporti per borracce e bagagli aggiuntivi. Nella costruzione vengono preferiti materiali più durevoli e affidabili, come l’acciaio, per la realizzazione dei telai e della componentistica.

Le bici da touring sono generalmente più pesanti ma molto più robuste e resistenti delle altre bici da strada. La posizione di guida e le geometrie del telaio sono decisamente più confortevoli.

Sono indubbiamente le bici ideali per chi vuole portarsi dietro la tenda da campeggio ed affrontare una lunga avventura. Se vi siete indentificati con questa immagine allora queste sono le biciclette su cui dovreste porre la vostra attenzione.

Telaio

Scegliere il materiale del è una delle prime decisione da prendere quando si vuole comprare una bicicletta. Per farlo è necessario capire bene quali siano le proprie preferenze, il tipo di utilizzo che si intende farne e, non per ultimo, il budget di cui si dispone. Nel momento in cui si decide di acquistare una bici usata è essenziale controllare l’integrità e lo stato di conservazione del telaio, sia per ragioni di sicurezza che per ragioni economiche. Il prezzo di una bici usata è in gran parte determinato dallo stato del suo telaio. Il carbonio spesso riceve maggiori controlli per via della sua minor robustezza, tuttavia ogni tipo di telaio dovrebbe essere controllato scrupolosamente.

In bikeroom.com, prima di mettere in vendita una bicicletta usata, i nostri meccanici controllano minuziosamente le condizioni dei telai. Ogni telaio spedito, inoltre, viene impacchettato in maniera professionale per evitare qualsiasi danno dovuto al trasporto.

Alluminio

L’alluminio tra i vari materiali è quello più abbordabile. È solitamente più pesante del carbonio, ma è anche meno costoso e viene considerato leggermente più affidabile nel tempo. Questo lo rende una delle migliori opzioni per coloro che hanno un budget limitato. Il telaio in alluminio può essere sviluppato per essere abbastanza aereodinamico e, anche se ha la reputazione di essere molto rigido, le nuove biciclette in alluminio sono in grado di avvicinarsi alle sensazioni di una bici in carbonio, decisamente meno economica.

Le biciclette in alluminio sono probabilmente il miglior compromesso tra qualità e prezzo, ideale per chi vuole avvicinarsi a questo sport senza spendere troppo.

Carbonio

Il carbonio è il miglior materiale che si possa trovare sul mercato. Le biciclette di fascia alta hanno telai in fibra di carbonio che le rendono super leggere e rigide al punto giusto. Infatti, è il materiale più leggero e gli ingegneri riescono a modellare le fibre perché siano flessibili in alcuni punti del telaio, per assorbire le vibrazioni, e rigide in altre parti, per trasformare al meglio la potenza impressa sui pedali. Il carbonio, inoltre, può essere modellato in forme aereodinamiche anche molto elaborate.

I corridori professionisti normalmente utilizzano biciclette in carbonio ultraleggero e dal telaio aereodinamico. Il prezzo di un telaio in carbonio può anche raggiungere cifre davvero considerevoli.

Acciaio

L’acciaio è il materiale che veniva utilizzato prima dell’avvento dell’alluminio e del carbonio. È apprezzato soprattutto per la sua longevità. Un buon telaio in acciaio può tranquillamente durare per tutta la vita. È spesso più pesante degli altri materiali, ma alcuni ciclisti lo preferiscono per le sue sensazioni e per lo stile classico che dona alla bicicletta. È diventato di moda, infatti, convertire una vecchia bicicletta in una bicicletta a scatto fisso per girare in città. Un bel modo di ridare nuova vita a biciclette abbandonate in cantina.

Titanio

Come l’acciaio anche il titanio è uno dei materiali più datati con cui si costruivano biciclette. È molto simile all’acciaio nelle sue caratteristiche, ma è più leggero e grazie alla sua resistenza all’ossidazione ne rende ancora più lunga la longevità. Il compromesso, però, sta nel fatto che costi ovviamente di più del suo concorrente. Pochi brand di nicchia ormai producono telai in titanio.

Alcuni inserti in titanio, però, vengono inseriti in alcune bicicletta speciali dei professionisti. È il caso della Pinarello Bolide di Filippo Ganna, neocampione del mondo a cronometro e prima maglia rosa al Giro d’Italia 2020, che ha un’anima proprio in titanio.

Trasmissione

Se state acquistando una bici usata, è molto importante controllare che la trasmissione funzioni correttamente. La cura, la pulizia e la lubrificazione costanti della trasmissione sono fondamentali e, spesso, vengono sottovalutati dai ciclisti meno esperti. Un semplice sguardo e un giro in bici di poche centinaia di metri sono sufficienti a capire lo stato della trasmissione.

Controllare l’usura dei denti delle corone e dei pignoni, degli ingranaggi e della catena è fondamentale al momento di un acquisto di una bici usata. Una catena curata in maniera regolare, e utilizzata nel migliore dei modi, andrebbe sostituita ogni circa 3000/3500 km. Molto spesso, però, come detto, le biciclette non sono conservate in maniera ottimale e a farne le spese è proprio la trasmissione.

I costruttori principali di trasmissioni sul mercato sono tre: Shimano, Campagnolo e da qualche anno SRAM. La scelta tra questi marchi rientra nella sfera delle preferenze personali. L’impugnatura dei comandi con cui effettuare la cambiata (spesso un tutt’uno col freno) si differenzia leggermente tra un brand e l’altro. Ogni ciclista ha la sua preferenza.

Le trasmissioni entry-level sono generalmente più economiche, ma molto meno precise e più pesanti. Man mano che si diventa più esperti, competitivi ed esigenti si può salire di livello fino ad arrivare alle trasmissioni elettromeccaniche, che sfruttano una piccola batteria, in grado di avere una cambiata molto molto precisa. Chiaramente queste ultime sono decisamente più costose.

Doppia vs Tripla

Le guarniture delle bici da strada possono avere o la doppia o la tripla corona. La doppia è l’opzione più comune. La “cambiata” risulta più facile tra due corone rispetto a quella su tre, inoltre, la doppia garantisce un range di rapporti sufficientemente ampio per la maggior parte dei ciclisti.

La tripla, infatti, è più comune sulle touring e sulle biciclette entry-level. Ha una piccola corona in più che permette di avere rapporti ancora più agili spesso utili ai principianti per affrontare le asperità più impegnative o ai ciclisti su una touring di affrontare lunghe salite con un rapporto più facile vista la distanza da percorrere e il peso del carico.

Da quando la tecnologia della mountain bike ha fatto la sua comparsa anche sul mondo della strada, esistono biciclette che montano la monocorona (una sola corona invece delle classiche due o tre). Questo tipo di biciclette, tuttavia, sono rare e ricoprono a nicchie speciali di mercato.

Standard vs Mid-Compact vs Compact

La doppia corona spesso ricade in una delle seguenti tre combinazioni classiche. Il numero della corona è il numero di denti da cui è formata. Ad esempio, la standard 53/39 è composta da due corone; la più grande da 53 denti e la più piccola da 39 denti. Più è grande la corona e più “dura” sarà la pedalata. Le corone più piccole saranno, quindi, quello più “agili” e utili per affrontare le salite.


  • Standard: 53/39, adatta a corridori esperti che posso spingere dei rapporti più duri in grado di generare una velocità più elevata. Viene utilizzata dai professionisti e da molti amatori che gareggiano regolarmente.
  • Mid – compact: 52/36, è la via di mezzo tra le altre due. Può essere una valida opzione per i ciclisti che intendono diversi tra gare e uscite con lunghe salite.
  • Compact: 50/34, ideale per chi vuole affrontare soprattutto terreni collinari e lunghe salite piuttosto che percorsi pianeggianti. È ideale anche per i principianti che hanno bisogno di rapporti più leggeri.

Tornando per un attimo al giochino iniziale, se vi siete immaginati su una salita lunga e faticosa come il Piccolo San Bernardo, o un qualsiasi altro passo alpino, allora, probabilmente, fareste bene ad orientarvi su una Compact. Questo vi permetterà di affrontare la salita con la giusta agilità…e le vostre gambe non potranno che ringraziarvi!

Velocità

Il numero di “velocità” (o rapporti se si preferisce) è dato dal numero di pignoni di una “cassetta”. La cassetta non è altro che l’insieme dei pignoni, e viene anche detta pacco pignoni. Una “11 velocità” avrà una cassetta composta da 11 pignoni, ovvero 11 coroncine dentate. Con le ultime trasmissioni sul mercato si è riusciti ad incrementare notevolmente il numero di pignoni di una cassetta, arrivando fino alle attuali 11 o 12 velocità.

Il vantaggio di avere più rapporti è che in questo modo si possono avere più alternative, riducendo il “gradino” tra un rapporto ed un altro.

Le trasmissioni entry-level hanno meno velocità di quelle top di gamma. Le più vecchie generalmente hanno 9 o 10 velocità. Funzionano comunque perfettamente e hanno il grande vantaggio di costare meno sia all’acquisto della bicicletta sia nei successivi pezzi di ricambio quando si rende necessaria una sostituzione del pezzo per usura o rottura.

Cambio elettronico

Come accennato in precedenza esistono anche alcune trasmissioni elettromeccaniche che generalmente vengono montate sulle biciclette top di gamma. Ciascuna delle tre grandi case costruttrici ha la sua trasmissione elettronica. Il gruppo di Shimano è il “Di2”, quello di SRAM l’”eTap” o l’”eTap AXS”, mentre Campagnolo ha l’”EPS”.

I gruppi elettronici costano decisamente di più di quelli tradizionali ma hanno alcuni benefici. La cambiata risulta, infatti, più veloce e precisa ed è richiesta una minore accordatura (messa a punto). Alcuni gruppi di ultimissima generazione offro addirittura la possibilità di essere personalizzati attraverso delle app.

Le batterie generalmente durano diversi mesi senza la necessità di essere ricaricate.

Freni

Nell’ultimo periodo i freni si trovano al centro di un vero e proprio dibattito che divide gli appassionati. Le biciclette da strada possono montare due tipi di freni: i freni a disco o i freni tradizionali (rim brakes in inglese). Fino a pochi anni fa le biciclette da strada montavano solo freni tradizionali, oggi, invece, i freni a disco li stanno rimpiazzando.

Freni tradizionali (rim brakes)

I freni tradizionali rallentano la bicicletta attraverso l’azione diretta dei pattini sul cerchio della ruota. I pattini montati su di una pinza vengono azionati dalla leva che si trova sul manubrio. Sono semplici, leggeri e facili da mantenere. Pesando meno dei freni a disco, spesso, vengono preferiti dai ciclisti che vogliono una bicicletta più leggera possibile. La loro posizione sul telaio li rende generalmente più aereodinamici dei concorrenti.

Il difetto più grande di questi freni sta nel fatto che se la pista frenante su cui agiscono i pattini si consuma o si danneggia, il freno smette di funzionare correttamente. Per questo motivo spesso i ciclisti che gareggiano hanno due coppie di ruote; una da allenamento e una da gara. Anche le condizioni meteo agiscono sulla frenata: i rim brakes con la pioggia frenano decisamente meno. Sulle ruote in carbonio, inoltre, i freni tradizionali non riescono ad avere una frenata ben modulata e pulita come sull’alluminio. Solitamente, infatti, sono solo i ciclisti esperti ad utilizzare i rim brakes con le ruote in carbonio.

Freni a disco

I freni a disco arrivano direttamente dal mondo delle mountain bike. La frenata avviene su un disco apposito montato sulla ruota che viene fermato da una pinza azionata dalla leva del freno. Insomma, la frenata non avviene più direttamente sulla ruota e ne preserva le condizioni. Questo permette ai corridori di utilizzare le ruote in carbonio quotidianamente.

I freni a disco sono molto più potenti e hanno una frenata ben modulata e pulita, anche con condizioni metereologiche avverse. I ciclisti che intendono fare discese lunghe e molto tecniche prediligono i freni a disco ai tradizionali per via della loro affidabilità. I freni a disco, inoltre, permettono il montaggio di pneumatici decisamente più larghi, arrivando anche ai 32mm.

I freni a disco più comuni sono quelli idraulici, che garantiscono grande potenza di frenata e un’ottima modulazione. Richiedono l’uso di un fluido meccanico nella forma di olio minerale o liquido frenante DOT e necessitano una periodica messa a punto per mantenere inalterata la loro performance.

Quando si acquista una bicicletta usata è bene controllare che i freni idraulici funzionino bene e che non abbiano perso in potenza.

Esistono anche freni a disco meccanici che sono meno costosi e più facili da mantenere. Tuttavia, non garantiscono le stesse sensazioni e la stessa potenza degli idraulici.

I freni a disco sono più pesanti e decisamente più costosi di quelli tradizionali.

Se i 48 tornanti in discesa del passo dello Stelvio hanno catturato la vostra fantasia allora è consigliabile per voi comprare una bicicletta che monti freni a disco idraulici, ne sarete entusiasti. Ricordatevi, però, che prima di una discesa c’è sempre una salita!

Ruote

Dopo il telaio, le ruote hanno un grande effetto sulla performance della bicicletta. Le ruote e gli pneumatici sono “peso rotante”. Hanno, quindi, un impatto rilavante sulla capacità di accelerare in maniera facile e veloce.

Ruote e pneumatici sono anche il primo punto di contatto con vento e strada; con un conseguente effetto sull’aereodinamica e sulla scorrevolezza. Ruote più leggere e più aereodinamiche sono il modo migliore per migliorare la performance della propria bicicletta.

Le ruote in carbonio sono il più popolare miglioramento che molti ciclisti effettuano per la propria bicicletta. La fibra di carbonio, così come per il telaio, rende le ruote molto più leggere e rigide al punto giusto. Per questi motivi generalmente i corridori professionisti usano ruote in carbonio.

L’inserimento delle ruote in carbonio può incrementare significativamente il valore della bicicletta. Nonostante tutto alcuni ciclisti, meno orientati verso le gare, preferiscono montare ruote in alluminio. L’alluminio, infatti, è sicuramente meno costoso e a volte più robusto e resistente del carbonio.

Quando si acquista una bicicletta usata è bene assicurarsi che non ci siano danni strutturali o difetti nelle ruote.

Geometrie e taglie

Un aspetto molto importante al momento dell’acquisto di una bicicletta, sia essa nuova o di seconda mano, è la taglia. Una bicicletta deve adattarsi bene alla corporatura e alla postura del ciclista per renderne piacevole la pedalata.
Perché sia effettivamente così è necessario che la taglia e le geometrie del telaio si adattino al ciclista.

La lunghezza del tubo orizzontale “centro – centro” è data dalla distanza tra il centro della sella e il centro del tubo del manubrio. La lunghezza del piantone (tubo verticale) “centro – centro” si misura dal centro del movimento centrale fino all’intersezione con il tubo orizzontale. Queste sono le misure principali da tenere in considerazione quando si compra una bicicletta. Per facilitare la comprensione queste misure vengono tradotte in taglie dalla XS alla XL.

Determinare la corretta posizione in sella è un passaggio molto importante e dovrebbe richiedere grande cura e precisione. Una postura scorretta, infatti, nel lungo periodo potrebbe portare ad avere problemi articolari e muscolari anche piuttosto rilevanti.

Ora, dopo aver letto questa guida, dovreste essere in grado di capire quali sono le caratteristiche che deve avere la bicicletta dei vostri sogni. Non vi resta che consultare il nostro bike store e scegliere il modello che preferite. Qualora aveste ulteriori domande i nostri venditori saranno ben lieti di aiutarvi.

Vi auguriamo una buona pedalata, di qualunque tipo si tratti!

Tag
  • Strada
Redazione Bike-room

Novembre 9 2020 • Strada

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